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Perché le mie mail finiscono nella casella spam?

Nei primi 3 mesi del 2014 due email inviate su tre erano spam (Fonte: Kaspersky Lab)
.

Per quanto questo dato possa sembrare impressionante, in realtà, sempre secondo quanto riportato da Kaspersky Lab, la percentuale di spam inviata è in costante calo. Il merito è sicuramente da attribuire ai sempre più efficaci filtri anti-spam che rendono questo tipo di comunicazione via email sempre meno proficua.

 L’altra faccia della medaglia, però, si chiama “falsi positivi” e rappresenta tutte quelle email inviate legittimamente che finiscono per errore nella casella anti-spam del nostro destinatario.

 Con questo articolo, quindi, vogliamo dare una risposta alla fatidica domanda: perchè le mie email finiscono nella casella spam?

Il punteggio anti-spam

Vediamo innanzitutto in modo semplice come funzionano i filtri anti-spam.
 Questi filtri analizzano i vari elementi delle email (come ad esempio il mittente, l’oggetto, il testo ed i link) e danno un valore a diverse centinaia di variabili presenti in questi elementi. Se la somma dei vari punteggi assegnati è troppo alta, l’email finisce nella cartella spam del destinatario.

 Le variabili valutate e i punteggi assegnati vengono scelti sulla base del comportamento degli spammers, pertanto, più la nostra email assomiglierà ad una spam e più sarà probabile che venga considerata tale. 

Per alcune di queste variabili possiamo stare tranquilli ma molti altri comportamenti normali potrebbero diminuire la probabilità che la nostra email venga consegnata nella posta in arrivo del nostro destinatario. 

Vediamo alcuni consigli.

Non utilizzare direttamente le tue caselle di posta elettronica per inviare email pubblicitarie

I rischi che si corrono nell’utilizzare direttamente la posta elettronica aziendale per inviare email ad un grande numero di indirizzi sono principalmente due:

• il rischio è che i filtri antispam individuino questi picchi improvvisi di invii considerandoci spammer;
• il rischio che qualche destinatario segnali le nostre email promozionali come spam.

In entrambi i casi rischiamo di compromettere i nostri indirizzi email con la conseguenza che tutte le email che inviamo ai nostri destinatari finiscano nelle cartelle spam, compresi contratti, fatture, preventivi e tutte le altre importanti email aziendali che inviamo quotidianamente!

È importante quindi affidarsi a sistemi di invio esterni affidabili per le email promozionali; noi di Grafì Comunicazione, ad esempio, ci affidiamo a Mailup.

Fai attenzione alle parole che usi

Come dicevamo all’inizio, il motivo principale per cui le nostre email finiscono nella casella spam è perchè assomigliano a vere spam.
 Gli spammer godono di poca fantasia e spesso promuovono lo stesso tipo di prodotto o utilizzano le stesse parole. Inserire queste parole nelle nostre email, quindi, comporta il rischio che non vengano consegnate nella posta in arrivo dei nostri destinatari.

 Vediamo alcuni esempi:

• termini riconducibili alla vendita di repliche di famose marche di orologi, farmaci o prodotti per la perdita di peso;
• “One hundred percent guaranteed” (100% garantito);
• “Dear friend” (Caro amico);
• “millions of dollars” (milioni di dollari);
• “Money back guarantee” (rimborso garantito);
• “Lowest Price” (il prezzo più basso).

Come vediamo, alcuni di questi termini sono di uso comune e non è poi così difficile che vengano utilizzati nelle nostre comunicazioni aziendali quotidiane. Per questo motivo è importante ridurre al massimo i rischi utilizzando:

• per le email di massa: sistemi come Mailup che contengono al suo interno uno strumento per calcolare il punteggio spam;
• per le email a singoli destinatari che riteniamo possano contenere termini a rischio: strumenti gratuiti online per testare le nostre email.



Fai attenzione all’uso delle immagini

Sono diverse le caratteristiche penalizzate da parte dei filtri antispam che riguardano le immagini. Vediamo alcuni esempi:

• i filtri antispam penalizzano le email che contengono solo immagini o comunque quelle email dove le immagini occupano la maggior parte dello spazio, questo perché spesso gli spammer utilizzano le immagini per evitare i controlli effettuati sui testi;
• per lo stesso motivo vanno evitate anche le immagini che rappresentano testi invece di elementi grafici.

Evitiamo quindi, ad esempio, di inviare ai nostri clienti un’email contenente solo l’immagine del nostro ultimo volantino ma piuttosto invitiamoli a consultarlo sul nostro sito con un’email testuale o utilizziamo un sistema di invio esterno costruendo un’email ad hoc.

Gestisci al meglio tutte le tue comunicazioni via email

Con questo articolo abbiamo messo molta carne al fuoco: abbiamo parlato delle email aziendali inviate quotidianamente, delle email promozionali inviate in massa e degli strumenti per gestirle. Quest’ultimo consiglio, quindi, è in realtà triplice e va a riprendere tutti e 3 gli argomenti trattati:

• per gestire al meglio le tue comunicazioni promozionali di massa evitando i filtri antispam ed attirando l’attenzione dei tuoi destinatari, ti consigliamo il nostro corso di email marketing;
• se ti abbiamo incuriosito sulle potenzialità di Mailup, ti consigliamo il nostro corso pratico con il quale faremo una panoramica dei principali aspetti del pannello di Mailup ed andremo insieme a costruire una prima newsletter da inviare ai tuoi clienti.