Strategia e dati nel marketing con ROI e ROAS
Quante volte “ti sembra” che la strategia di marketing che stai utilizzando ti stia sì portando dei risultati ma non un vero guadagno?
C’è un solo modo per risolvere questa domanda: raccogliere i dati e analizzarli nella maniera corretta.
I KPI (Key Performance Indicator), ovvero i parametri oggettivi che mostrano il valore delle prestazioni, sono un sistema di monitoraggio essenziale per capire se una campagna, uno strumento o la strategia stessa, stanno funzionando, se stanno portando i risultati attesi o se richiedono qualche modifica.
Quali sono gli indicatori di performance più usati?
Dipende dal tipo di campagna e dal canale usato, per esempio un invio di newsletter avrà come KPI l’apertura della mail, mentre una campagna Facebook avrà, per esempio, il tasso di coinvolgimento.
Esistono però due valori che dovresti sempre tenere presenti in ogni tua azione di marketing: il ROI e il ROAS.
Il ROI, che cos’è e a cosa serve?
Con ROI s’intende il Ritorno sull’Investimento ed è un’indicatore di performance essenziale all’interno del proprio business.
Attraverso questo KPI, ogni azienda è capace di misurare i profitti effettivi provenienti dai propri investimenti ed è utile per capire il miglior momento e capacità di investimento da fare in un certo canale di comunicazione.
Il ROI mostra, in percentuale, il guadagno netto generato dall’investimento.
Nel mondo del marketing, questo è un indicatore oggettivo essenziale per comprendere se la strategia adottata è corretta e merita di essere perseguita o migliorata ulteriormente.
Continua a leggere per conoscere la formula per calcolare il tuo ROI.
ROAS, che cos’è e a cosa serve?
ROAS è l’acronimo di Return On Advertising Spend e rappresenta il ritorno economico diretto che si ottiene dalle pure spese pubblicitarie.
In sostanza, con questo KPI si tiene conto dei soli parametri su un unico investimento e, nello specifico, dei ricavi della campagna diviso per il costo della stessa.
Il ROAS è un parametro fondamentale nella gestione e individuazione delle migliori ADV realizzate. Il suo studio e inserimento all’interno delle analisi è relativamente recente, ma la sua rilevanza e oggettività, lo elegge come uno degli indici di performance fondamentali che merita di essere analizzato e interpretato da professionisti.
Il modello ROAS è utile per confrontare i risultati di diverse campagne e riallocare il budget, ma può spingere ad aumentare esponenzialmente la spesa pubblicitaria.
Questo KPI ha avuto così un gran successo che anche Google Ads e Facebook Ads hanno introdotto, tra le varie strategie di offerta per le proprie campagne, quella basata sul ROAS, volta a massimizzare il ritorno sull’investimento pubblicitario.
Vorresti anche tu installare un indicatore di performance su Google Ads e Facebook Ads?
Differenza tra ROI e ROAS
Già nella loro definizione i due indicatori delineano il proprio fine, ma chiarendolo ulteriormente, si può dire che il ROI rappresenta l’indicatore che aiuta a definire e gestire il budget destinato alle attività di marketing, mentre il ROAS è fondamentale per le campagne ADV.
Il ROI comprende il business per intero, guardando al complesso delle attività, dei loro costi e, quindi, degli effettivi ricavi. Il ROAS, invece, si ferma alla singola campagna, monitorando e definendone i risultati più o meno positivi. Il ROI è un KPI più a lungo raggio e permette all’azienda di comprendere e decidere sui futuri investimenti: i periodi migliori, la strategia più corretta da intraprendere, quella più performante e capace di portare maggiori guadagni totali.
Il ROAS è invece utile in fase di analisi e gestione delle campagne, permette la valutazione dei risultati immediati e un loro aggiustamento in caso di necessità.
Fondamentale è ribadire che, all’interno del ROI sono conteggiati tutti i costi: costo effettivo della campagna, della piattaforma, della manodopera, i costi fissi. Mentre, nel ROAS, i costi sono rappresentati esclusivamente dall’investimento.
Quali sono i fattori che dovresti tenere in considerazione per la tua attività?
Come calcolare il ROI e il ROAS?
La formula tipica del ROI è:
Facciamo un esempio. Se un’azienda investe 10.000€ nella sua strategia di marketing, e qui comprendiamo tutti i costi sostenuti tra campagna, piattaforma e manodopera, e ne guadagna 35.000€ il suo ROI si calcolerà in questo modo:
Va ricordato anche che questo è un dato relativo a un determinato momento della vita aziendale.
Infatti, va sempre tenuto in considerazione la quantità di acquisti che un utente realizza nella sua vita da cliente, in poche parole stiamo parlando del Customer Lifetime Value.
La formula per calcolare il ROAS si ottiene con la seguente operazione:
Quindi, se prendiamo gli stessi valori dell’esempio precedente avremo un calcolo di questo tipo
Quando i valori sono buoni?
In linea generale, per quanto riguarda il ROI, una percentuale tra l’8-9% si definisce come buona, i valori maggiori risultano essere ottimi.
Attenzione però, va sempre preso in considerazione anche il settore, il margine di guadagno e altri parametri che differiscono da business a business.
Per quanto riguarda il ROAS, invece, il dato da tenere a mente gira intorno al numero 3.
Se il valore è inferiore è necessario migliorare le performance delle nostre campagne, se è superiore, stiamo facendo un ottimo lavoro!
I tuoi ROI e ROAS hanno valori bassi?
Come per il ROI, questo parametro è solo generale. Per questo KPI sarebbe più corretto valutare anche il margine di profitto: più questo è basso, più il ROAS deve essere alto per essere efficace.
Sia in un caso che in un altro, è quindi necessario considerare a sé ogni specifico caso.
La raccolta dei dati è dunque il miglior modo per valutare se il tuo investimento sta dando i risultati attesi e capire se, la strategia che stai utilizzando, ha bisogno di aggiustamenti per portare al raggiungimento dell’obiettivo.
Tieni conto di ROI e ROAS per comprendere in profondità i tuoi risultati e fare sempre meglio!
Desideri conoscere e attivare gli indicatori di performance per il tuo business per migliorare i tuoi investimenti di marketing?
e identificheremo la strategia perfetta per te!
ROI e ROAS creati da Grafì Comunicazione - Il nostro caso studio
Per un nostro cliente, operante nelle provincie di Venezia e Treviso nel settore dell’edilizia privata, abbiamo realizzato una strategia di marketing composta da una serie di attività di comunicazione associate a campagne pubblicitarie online.
Abbiamo quindi monitorato l’efficienza delle ads e dell’investimento in comunicazione con i due KPI di cui abbiamo parlato finora. Per noi il monitoraggio dei risultati è un’attività imprescindibile poiché il solo a definire, in maniera oggettiva, la qualità del nostro lavoro.
Iniziando dal ROAS, abbiamo costantemente osservato le campagne Google e Facebook attivate. Google Adwords ci ha riportato dei valori del ROAS immediatamente positivi mentre, per quelli di Facebook, dopo alcuni mesi di attività e una crescita a rilento, abbiamo deciso di modificare il pubblico di destinazione, provocando una positiva e immediata crescita.
Inizialmente, il ROAS medio delle campagne aveva un valore del 2,8, già buono ma migliorabile. Oggi, dopo un’attenta valutazione dei KPI e azioni mirate al miglioramento, il dato è attorno al 3,75, molto buono e ulteriormente migliorabile.
Per quanto riguarda il ROI, da inizio 2023 e con sole le attività di comunicazione legate alla nostra attività, la percentuale di ritorno sull’investimento è stata del 275%. Un dato estremamente positivo che ha portato il nostro cliente a rinnovare per il terzo anno consecutivo tutte le attività di marketing e sta trasformando la sua azienda in una realtà di successo in tutto il territorio.
Anche tu desideri far crescere la tua attività e il tuo fatturato attraverso attività mirate e il monitoraggio dei risultati?