Quando e quanto dovresti pubblicare sul tuo blog per avere successo
Scrivere un blog è davvero utile e serve a ogni sito?
Buona abitudine è quella di inserire sempre una pagina news all’interno del proprio sito per diversi motivi:
- intercettare l’utente che sta cercando informazioni più dettagliate sul tuo prodotto o servizio
- inserire nuovi contenuti aggiornati
- migliorare il posizionamento complessivo del tuo sito attraverso l’inserimento di nuove keyword.
Solitamente, l’entusiasmo e la frenesia della novità aiuta a mantenere un buon ritmo di pubblicazione che, nel tempo, va a ridursi fino, a volte, a scomparire.
Per questo c’è bisogno di disciplina e costanza nella scrittura, tanto più dopo l’ultimo aggiornamento di Google (non sai di cosa stiamo parlando? In questo blog abbiamo spiegato nel dettaglio cosa sta succedendo all’algoritmo di Google da luglio 2022).
Prima di chiedersi ogni quanto pubblicare un blog e quanti articoli scrivere ogni mese, è bene definire altri parametri essenziali: le tematiche che andremo a trattare e il pubblico a cui vogliamo rivolgerci il quale, a sua volta, può essere quello già acquisito e quello desiderato.
Questi due elementi sono fortemente legati e dipendono l’uno dall’altro: partendo dal target di riferimento (potenziale o già acquisito) è necessario identificare temi interessanti e ricercati.
Quando parliamo di tematiche da trattare non limitiamoci a pensare a un argomento specifico ma cerchiamo di ampliare il nostro pensiero così da poter creare dei testi più elaborati, ricchi di paragrafi e che siano la base di nuovi blog.
Va bene raccontare anche la vita in azienda, come la partecipazione a fiere, eventi e premiazioni ma ricorda sempre di strutturare anche questa tipologia di blog in maniera da dare valore al testo che stai scrivendo: non limitarti a qualche specifica, vai in approfondimento sulla fiera, sull’ente che ti ha conferito un premio, ecc…
Il nostro consiglio è quello di individuare un paio di campi semantici da approfondire nel corso del tempo coerenti con il tuo business e con i tuoi obiettivi.
Questo modus operandi ti permetterà una maggiore variazione degli argomenti che saranno, man mano, sempre più specifici e risponderanno alla stagionalità o ai trend del momento ma, allo stesso tempo, rimaranno in linea con il tuo brand.
Il target che sceglierai è fondamentale per definire le tematiche. Per esempio, se il pubblico a cui vuoi rivolgerti è diverso da quello che già hai acquisito sarà necessario modificare le tematiche trattate finora e analizzare quali sono le più interessanti per questo nuovo pubblico, magari testando anche in altri canali come i social gli argomenti più interessanti.
In questa fase è fondamentale conoscere la propria buyer persona, per capire cosa desidera e dov’è presente.
Non sai di cosa si tratta? Lo abbiamo spiegato qui.
Dopo aver individuato il target, è necessario avere chiaro l’obiettivo da raggiungere. Questo permette infatti la pianificazione strategica delle tematiche da trattare nel blog.
Ogni obiettivo che si rispetti dovrebbe essere:
- SPECIFICO: solo in questo modo ti sarà ben chiaro come raggiungerlo;
- MISURABILE: deve poter essere quantificabile, in maniera oggettiva e tale da capire a che punto ci troviamo rispetto al goal finale;
- ACCESSIBILE: purché ambizioso, l’obiettivo deve puntare in alto ma rimanere in un raggio d’azione possibile in base alle nostre competenze.
- REALISTICO: è necessario che l’obiettivo derivi da una valutazione strategica.
- TEMPORALE: stabilire un periodo di attività e dei momenti di verifica sono necessari per uno sviluppo efficace del progetto.
Una volta stabiliti gli obiettivi, è necessario fare leva sull’organizzazione per poter programmare con costanza e la giusta frequenza il tuo blog.
Per questo noi usiamo il piano editoriale: uno strumento efficace ed essenziale per avere sempre sott’occhio pubblicazioni passate e future, i risultati ottenuti e per pianificare le prossime azioni.
Vorresti un aiuto per creare un piano editoriale efficace e di successo?
A questo punto, ogni quanto è utile pubblicare sul blog?
Come sicuramente saprai, la qualità dei contenuti di un articolo è molto più rilevante rispetto alla frequenza di pubblicazione.
Ciò significa che è sempre meglio pubblicare poche news di alta qualità anziché articoli mediocri con una maggiore frequenza.
Oltre a questo, pubblicare troppi articoli in un periodo di tempo relativamente breve è dannoso perché potresti non riuscire a sostenere quella frequenza di pubblicazione nel tempo sminuendo la reputazione e autorità che finora hai costruito!
Per questo motivo, il nostro consiglio è quello di pubblicare con una costanza e una frequenza che riuscirai a mantenere poi nel lungo periodo.
Vuoi un aiuto per pubblicare blog di qualità in maniera costante?
Quando pubblicare un blog? Chiedilo a Google Analytics!
“Qual è il momento migliore per pubblicare un articolo?”
Google Analytics è un’ottima risposta se è presente nel tuo sito!
Non conosci questo strumento e vorresti approfondire? In questo blog abbiamo parlato delle sue potenzialità.
Se, invece, hai già installato Google Analytics nella sua versione Universal Analytics, lo sai che da luglio 2023 non sarà più attivo e dovrai utilizzare esclusivamente Google Analytics 4? Qui trovi qualche info in più su quest’argomento.
Quali sono i dati da monitorare per comprendere il momento migliore per pubblicare un articolo?
Iniziamo guardando ai migliori contenuti del sito e che troviamo nella sezione Comportamento.
Qui, selezionando la sottocategoria dettagli contenuti, potremo avere la lista delle migliori pagine visitate e identificare quali sono gli argomenti che maggiormente hanno e stanno portando più traffico al sito.
Come capire quali tra questi contenuti sono i migliori?
1. Utenti unici raggiunti
Questo dato indica il numero totale degli utenti che raggiungono il tuo blog ed è molto utile per capire quante persone fisiche stanno entrando nel sito per avere informazioni su un determinato contenuto.
2. Verifica la frequenza di rimbalzo
Ti permette di conoscere la percentuale di visitatori che è atterrata nel tuo blog e successivamente l’ha abbandonato per migrare su un’altra pagina.
3. Tempo medio trascorso sulla pagina
Grazie a questa metrica riusciremo a monitorare il tempo che ogni utente trascorre sulla pagina. È utile perché aiuta a comprendere l’interesse che hanno i lettori. Più il tempo medio trascorso sarà alto, maggiore sarà l’interesse che gli utenti hanno riscontrato.
4. Tasso di conversione
Si tratta di un dato molto interessante che permette di controllare il numero di articoli che hanno portato a una conversione.
Il tool Analytics che bigG mette a disposizione in modo gratuito è davvero utile per capire a fondo tutto ciò che succede all’interno del blog e indirizzare al meglio il tuo lavoro!
Essenziale è saper leggere i dati in maniera analitica e corretta, in Grafì Comunicazione abbiamo studiato un corso dedicato proprio a questo strumento.
Vuoi saperne di più?
Fatta questa premessa, quando è più corretto pubblicare?
Dipende dagli insights di Google Analytics, solo loro sapranno rispondere a questa domanda dandoti diversi spunti e chiarendo alcuni comportamento degli utenti.
Il nostro consiglio è quello, in un primo periodo, di testare il momento migliore e, allo stesso tempo, creare un appuntamento periodico con i tuoi utenti, questo aumenterà da un lato l’aspettativa e dall’altro la fedeltà dei lettori.
Una volta pubblicato l’articolo, il tuo lavoro è finito? Assolutamente no!
Riporta questo appuntamento periodico anche nei social e tramite newsletter. Sono due canali indispensabili che permettono ai tuoi contenuti di ottenere maggiore visibilità e rilievo.
Quanti articoli pubblicare sul tuo blog? Privilegia la qualità!
Probabilmente avrai già sentito la frase “Content is king”.
Banale forse, ma assolutamente reale.
I contenuti sono la linfa vitale dei blog e generare contenuti di valore è un aspetto irrinunciabile per ogni sito, soprattutto in seguito all’ultimo aggiornamento di Google!
Con “l’Helpful Content Update” i contenuti hanno acquisito ancora più rilievo perché BigG dà priorità ai contenuti che sono people-first tralasciando invece quelli search engine-first.
Cosa significa? I contenuti che sono scritti per dare risposte specifiche ai clienti e presentano contenuti originali, sono valutati migliori di quelli scritti esclusivamente seguendo le indicazioni SEO.
L’ideale sarebbe riuscire a far convivere qualità e quantità ma la qualità ha sempre la priorità. Il pubblico ricerca articoli utili e desidera investire il suo tempo in maniera proficua, ottenendo tutte le informazioni di cui ha bisogno.
Quando stai scrivendo un articolo, una domanda che dovresti porti e che ti è utile nella misurazione della qualità dei contenuti che stai scrivendo è:
“Questo blog potrà essere utile a qualcuno?”
L’obiettivo fondamentale è quello di dare valore ai propri utenti. Se l’articolo che stai scrivendo stimola la curiosità o risolve dei dubbi allora sei già a metà dell’opera!
Anche se scrivere molti articoli aumenta il traffico in entrata nel tuo sito, non dovresti comunque sacrificare la qualità dei tuoi contenuti.
Nel lungo termine infatti, pubblicare un numero rilevante di articoli ogni mese non è sufficiente se questi non vengono considerati dai tuoi utenti. Tieni in considerazione che BigG posiziona nei primi risultati tutti quei contenuti che gli utenti ritengono più utili e che rispondono alle loro domande.
Ora che abbiamo approfondito quanto e quando è meglio pubblicare un articolo sul tuo blog, è tempo di mettersi all’opera!
Hai bisogno di aiuto per creare una strategia efficace o per la stesura dei testi?
I professionisti di Grafì Comunicazione possono aiutarti!