web / Attenzione alle “email esca”!

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ATTENZIONE ALLE “EMAIL ESCA”

Impariamo a scovare i trabocchetti delle offerte che riceviamo

Dobbiamo farci i conti. Quotidianamente le nostre caselle di posta elettronica, private o di lavoro, sono prese d’assalto dalla pubblicità, o da offerte che riguardano le più disparate tematiche: da servizi di varia natura, a bonus di sconto per l’acquisto di qualche imperdibile articolo. A meno che non ci arrivi una proposta interessante e tanto attesa, la reazione più comune è cestinare meccanicamente le mail di “tortura”, sbuffando per la perdita di tempo.

Alcuni messaggi però ci riescono, sono in grado di catturare la nostra curiosità fin dall’oggetto della mail, così iniziamo a leggere con attenzione! Abbiamo l’impressione che non si tratti di mera pubblicità, pensata per invitarci semplicemente all’acquisto, ma davanti a noi si apre la possibilità di mettere in discussione la qualità e la validità di un servizio che già ci viene offerto e di cui usufruiamo in modo costante, con la proposta di una soluzione alternativa e più adatta alle nostre necessità.

Questo accade perché viene posto in rilevo il nostro innato timore che la prestazione che stiamo ricevendo non sia svolta in maniera ottimale, sottolineando una carenza nella qualità del servizio ed offrendo facilmente la possibilità di porre rimedio.

Entro nello specifico: molto spesso i nostri clienti ci fanno presente di essere stati contattati via email da differenti agenzie di web marketing, che hanno sottolineato in modo generico la scarsa visibilità del loro sito e hanno offerto un piano di miglioramento dello stesso, su più fronti.

Ebbene, molto spesso si tratta di una strategia di contatto, che fa leva proprio sul timore!

In questi casi è bene drizzare le antenne: occorre prestare attenzione ad alcuni dettagli presenti nel corpo della mail ricevuta. Solo così sarà possibile distinguere facilmente i messaggi fondati su dati concreti, e quindi validi, da semplici giochetti strategici pensati per adescare nuovi clienti e prendere contatto diretto con la vostra azienda.
Riporto un esempio di “email esca”, per rendere più chiaro il contesto:

Spettabile Azienda,
la nostra struttura si occupa di migliorare la presenza on-line del PMI attraverso performanti attività di web marketing.
Vi contatto perché abbiamo recentemente eseguito un’analisi tecnica del vostro sito ed attraverso la lettura di 10 importanti parametri è emerso che la vostra presenza on-line potrebbe essere penalizzata a seguito dell’ultimo aggiornamento dell’algoritmo del principale motore di ricerca.
Per supportare le aziende nelle nuove richieste dei motori di ricerca, abbiamo recentemente introdotto delle offerte rivolte a tutti coloro che attiveranno con noi un servizio di web marketing.
Chiediamo un vostro riferimento diretto per un primo contatto telefonico.
Cordiali saluti


Quando ci si trova a che fare con messaggi simili, è bene soffermarsi su alcune considerazioni e prestare attenzione ad alcuni semplici particolari:

L’INTESTAZIONE DELLA MAIL
Nel caso in cui non sia specificato il nome del destinatario della mail (la vostra società ad esempio), ma la lettera venga genericamente introdotta da “Spettabile Azienda“, è bene mettere in conto che il messaggio possa essere stato inviato a più destinatari contemporaneamente, e che pertanto le carenze sottolineate non riguardino specificatamente il vostro singolo caso.

LA GENERICITÀ DEL CONTENUTO
In questo messaggio, viene vagamente riportato che l’analisi eseguita riguarda “10 importanti parametri“, senza che sia specificato in alcun modo a quali criteri l’agenzia di web marketing stia facendo riferimento. Allo stesso tempo si nomina “l’ultimo aggiornamento dell’algoritmo del principale motore di ricerca” omettendo alcuna precisazione in merito: quale aggiornamento? Quale motore di ricerca?
Per queste considerazioni, è bene pretendere dati concreti e ragionare su elementi dettagliati!

LA RICHIESTA DI UN CONTATTO DIRETTO
Quello di acquisire nuovi contatti, per potenziali clienti, è proprio l’obiettivo di chi invia una mail quanto più generica, destinata a molti destinatari, senza che sia seriamente avvenuta un’analisi approfondita di ogni singolo caso.

Cosa fare a questo punto?

Il dubbio che si instaura nella mente di chi riceve una simile mail è lecito. Ma presupponendo che una seria realtà fornisca dati precisi e dimostrabili, ricavati dallo studio di ogni caso specifico, e non si fondi dunque su elementi generici, qualora capitasse di ricevere una “mail esca”, il primo consiglio è quello di rivolgersi tempestivamente alla nostra agenzia per assolvere qualsiasi perplessità.
Il team di Grafì è infatti a piena disposizione di tutti coloro che necessitino di ulteriori chiarimenti ed approfondimenti in merito, offrendo elementi reali, precisi e altamente comprovabili su cui sviluppare eventualmente, ulteriori piani di sviluppo, insieme.
La cosa importante e fondamentale infatti, per la riuscita di un buon lavoro, è basare il proprio operato solo dati concreti ed attendibili!